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Tempo di bilanci... cosa racconta agli stakeholder?

Il bilancio è, ancora oggi per molte aziende, il principale o l’unico documento di comunicazione dello stato di salute economica e finanziaria dell’azienda.

Ma cosa racconta realmente il bilancio agli stakeholder? Attraverso le direttrici di analisi e l’interpretazione di indici specifici, è possibile delineare un quadro chiaro e completo della performance aziendale.

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Aprile è il mese della dichiarazione dei redditi

Aprile è il mese della dichiarazione dei redditi, per questo abbiamo preparato una guida dettagliata che ti accompagnerà passo dopo passo attraverso le scadenze e i documenti necessari per compilare correttamente il modello 730/2024 (se sei dipendente o pensionato) o il modello Persone Fisiche 2024 (se sei un professionista, hai la partita IVA o frontaliere)
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18/03 - Versamento dell'IVA annuale: alcuni accorgimenti

Il versamento dell'IVA annuale è un'operazione fiscale che richiede una attenta valutazione finanziaria oltre che fiscale. Il 16 marzo, (o nel caso il 16 sia giorno festivo il primo giorno lavorativo successivo) infatti, il contribuente corrisponde la differenza tra l'ammontare dell'imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale e le somme già versate mensilmente.
Ovviamente è fondamentale adempiere a questa obbligazione entro le scadenze versamento IVA stabilite per evitare interessi per ritardo pagamento.
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Comunicazione CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism)

Il CBAM è un meccanismo fiscale dell'UE che mira a ridurre le emissioni di carbonio. Le aziende devono comunicare l'importazione di materiali specifici da paesi al di fuori dell'UE, come cemento e alluminio. Questa comunicazione è obbligatoria, con fasi transitorie fino al 2025 e piena implementazione nel 2026. Le sanzioni per mancata comunicazione vanno da 10 a 50 euro per tonnellata di emissioni non dichiarate. Le aziende devono registrarsi online e compilare il modulo di comunicazione autonomamente. L'azienda deve avere un codice EORI attivo.
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Quanto costa un euro investito in azienda? Costo e rendimento del capitale

Non esistono scelte neutrali, ogni scelta ha un impatto positivo o negativo perché anche immobilismo implica lo spreco di opportunità…
Come abbiamo potuto ben valutare nel precedente articolo, se ho la necessità di valutare due investimenti alternativi quello che occorre è un parametro unico per il costo del capitale, cioè un valore che "sterilizzi" le differenze date dal semplice utilizzo di due fonti di finanziamento alternative per permetterci di valutare il solo investimento.
Essenzialmente non possiamo preferire la bontà di un investimento ad un altro semplicemente perché utilizziamo due diverse fonti di capitale, salvo il caso della finanza agevolata dove evidentemente la caratteristica dell'investimento può portare benefici specifici. 
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Sostenibilità ESG - accompagnare l’impresa nella direzione dello sviluppo sostenibile

Esiste un percorso per affrontare il reporting di sostenibilità?
 

Il tema della sostenibilità in ottica ESG, se da un lato rappresenta un obbligo normativo e di contesto sia commerciale che finanziario, dall’altro individua certamente la strada per una gestione virtuosa dell’azienda a tutto tondo. La messa in campo di azioni finalizzate a migliorare l’impatto sociale ed ambientale dell’azienda e l’istituzione di adeguati modelli e processi di governance rappresentano elementi trainanti sia per quanto concerne lo sviluppo strategico che per quanto riguarda il risk management aziendale.

Al riguardo si evidenzia che il reporting di sostenibilità non può essere sufficiente senza che sia presente un’adeguata analisi dell’as-is che permetta l’identificazione dei punti di sviluppo e dunque, infine, la rendicontazione dei risultati raggiunti. A differenza delle performance economico-finanziarie infatti che, certamente con le dovute distinzioni, hanno dei parametri di riferimento, per quanto riguarda il reporting di sostenibilità non esistono ancora o forse non esisteranno mai, dei parametri oggettivi di valutazione.



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Startup e nuovi modelli di business: nuove prospettive, antiche competenze

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Dicembre, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

L’attuale contesto socio-economico si presenta quanto mai incerto, non solo per le evidenti difficoltà collegate agli effetti della pandemia, ma anche per le criticità legate alla carenza di materie prime e energia che sta colpendo, in modo particolare, alcuni settori strategici e certamente gran parte delle PMI. Nonostante il contesto di forte crisi, il rapporto del II Trimestre 2022, pubblicato dal Mise, ha registrato dati in crescita con riferimento ad un particolare “settore” di imprese italiane, ossia le startup e PMI innovative. Queste imprese sono caratterizzate da un forte tasso di innovatività e al contempo necessitano di un supporto particolare sia in termini finanziari che di valutazione delle prospettive di sviluppo. In questo contributo saranno approfondite le caratteristiche e le necessità di queste imprese.

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Formazione: Contabilità Analitica come strumento per migliorare la redditività aziendale.

Il corso, organizzato da  InForma (il network formativo di A.N.I.S.), sarà tenuto da Simone Selva e si rivolge alle risorse che si occupano dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione ed ha come oggetto il tema dell’analisi e gestione dei risultati operativi. Scopo del corso è quello di introdurre i partecipanti alle tecniche di analisi e controllo dei costi e delle marginalità realizzate dall’azienda in ottica approfondita e con riferimento alle varie aree di business. Partendo dalla contabilità analitica e dalle tecniche di Costing industriale il corso si spinge fino alla costruzione di reportistiche economiche di ASA (area strategica di affari).

Quando: martedì 11 e 25 ottobre 2022 dalle 9,00 alle 13,00

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Adeguati Assetti e sostenibilità ESG: e se stessimo parlando della stessa cosa?

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Luglio, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

Tutto l’impianto del noto Codice della Crisi d’Impresa (CCI) ha come perno sostanziale, ed uno dei pochi elementi già in vigore fin dalla prima promulgazione della legge, quello degli “adeguati assetti”. In particolare, la ratio della norma è proprio quella di prevedere per tutti gli imprenditori l’obbligo di istituire sistemi tecnico-amministrativi finalizzati ad anticipare per tempo i segnali della crisi. Il quaderno pubblicato da OIBR dal titolo “Informazioni non finanziarie per gli adeguati assetti e per la previsione delle crisi nelle PMI” centra tutto il tema degli adeguati assetti, restituendone lo scopo, ossia l’emersione anticipata dello stato di crisi. La rilevanza delle informazioni non finanziarie ha subito una forte accelerata anche per la direzione presa della regolamentazione dell’Unione Europea in tema di concessione del credito. In particolare, rileva tutto il filone legato al tema della finanza etica (sustainable finance). In questa occasione riprenderci sinteticamente il contributo OIBR per sollecitare i commercialisti sul tema della non financial disclosure quale elemento strategico per i propri clienti e, dunque, anche per gli stessi studi professionali.

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Adeguati assetti e nuovo sistema di allerta – spunti dalla nuova configurazione del CCII

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Maggio, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

Le modifiche più consistenti apportate al D. Lgs. 14/2019 sono da individuare in una, auspicabile, maggior definizione degli obblighi degli imprenditori in termini di adeguati assetti e nell’ufficiale accoglimento del nuovo strumento della composizione negoziata della crisi e delle procedure di allerta a esso collegate. Il nuovo decreto stabilirà, quale strumento di verifica degli adeguati assetti, la check-list particolareggiata finalizzata al test pratico quale principale meccanismo di cosiddetta “allerta interna”.

In questo contributo, oltre a riprendere le novità che saranno introdotte dal decreto, sono ripercorse le domande della check-list per favorire la riproposizione delle stesse nell’ambito di una verifica di continuità e non solo nell’effettiva applicazione nel test pratico.

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